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“Avvenire” (November 25th, 2004)

Italian National Catholic Newspaper


"Scienza e filosofia. Alla Gregoriana un corso-ponte fra le due discipline"

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Go “Il Sole 24 Ore” (May 18th, 2003)

Italian National Economic Newspaper

"Un'ontologia fra scienza e fede (An Ontology between Science and Faith)"

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“Avvenire” (May 13th, 2003)

Italian National Catholic Newspaper

Silvestro II: com'è moderno l'anno Mille

Ruini: «Oggi come allora, no al rischio d'una teologia ripiegata su se stessa e chiusa al sapere scientifico»

Da Roma Salvatore Mazza

Il dialogo «fra discipline umanistiche e scientifiche» rappresenta oggi «una delle sfide maggiori che incombono sulla cultura mondiale agli inizi di questo terzo millennio». Un dialogo teso alla «costruzione di una sintesi dei diversi saperi nella comune finalità del servizio dell'uomo e della gloria di Dio», perché «una scienza posta all'autentico servizio della vita dell'uomo sulla terra è una scienza posta al servizio della gloria di Dio, anche se solo il credente è consapevole di questa equazione».
È su questa premessa che ieri mattina il cardinale vicario Camillo Ruini, parlando di Umanesimo e scienza: una sintesi indispensabile per il III Millennio, ha introdotto i lavori della giornata di studi su «Silvestro II a mille anni dalla morte», promossa dal Pontificio consiglio per la Cultura e dalla Università Lateranense. Occasione dell'incontro la presentazione del progetto Stoq (Science, Theology and the Ontological Quest) che la Lateranense, insieme all'Università Gregoriana e all'Ateneo Regina Apostolorum, col coordinamento del Dicastero vaticano per la cultura, porterà avanti per tre anni «per sviluppare con particolare attenzione il dialogo fra discipline scientifiche e umanistiche, facendone un oggetto specifico di studio».
Non a caso a fare da sfondo a questo progetto è la figura di Gerbert d'Aurillac, papa Silvestro II, tratteggiata nell'incontro di ieri dal cardinale Paul Poupard, presidente del Pontificio Consiglio per la cultura. »Come infatti la fede e la cultura scientifica di Silvestro II - ha spiegato Ruini, che ha preso la parola dopo il breve saluto introduttivo del rettore della Lateranense monsignor Rino Fisichella - lo ispirarono nell'inserire lo studio delle arti del trivio e del quadrivio nel programma di studi delle scuole cattedrali, nella consapevolezza della profonda unità della verità, pur nella distinzione e nell'autonomia delle diverse discipline di studio, così il magistero di Giovanni Paolo II su questa tematica costituisce il motivo ispiratore del progetto Stoq. L'insegnamento delle due encicliche Veritatis splendor e Fides et ratio sul rapporto "scienza, filosofia e teologia" costituisce infatti il motivo ispiratore immediato» del progetto stesso.
Ritornando all'equazione citata all'inizio, il cardinale Ruini ha sottolineato come essa «ha guidato la Chiesa durante tutta la sua storia, pur fra tante vicissitudini e incongruenze, legate alla tentazione di una teologia e filosofia cristiane ripiegate su se stesse e chiuse al sapere scientifico». Oggi, ha proseguito il porporato, «la questione morale nella scienza riguarda di fatto una scelta di vita o di morte per milioni se non miliardi di individui», al punto che «si può dire che mai come oggi la questione morale acquista una dimensione pubblica, e come tale va trattata... Sarebbe - ha sottolineato Ruini - una tragica ironia della storia se oggi fosse la cultura scientifica a rinchiudersi su se stessa, rifiutandosi di dare una risposta alla domanda prepotente di umanità e di moralità, di umanizzazione e di moralizzazione della ricerca scientifica e delle applicazioni tecnologiche di tale ricerca, che emerge dalla società. In tal caso essa si trasformerebbe da avanguardia del progresso, com'è stata per quattro secoli, in sostenitrice di battaglie di retroguardia».

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Go “Il Sole 24 Ore” (May 11th, 2003)

Italian National Economic Newspaper

"L'ontologia come pietra di paragone (Ontology as a Touchstone)"

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“Avvenire” (May 5th, 2003)

Italian National Catholic Newspaper

Progetto «Stoq», un ponte tra scienza e fede

Università pontificie e centri di ricerca insieme per un progetto coordinato dal cardinale Poupard

Da Roma Andrea Galli


E' una casualità suggestiva quella che vede prendere vita, a mille anni esatti dalla morte di uno dei primi pionieri dell'incontro tra scienza e fede nella cristianità medievale, ossia l'erudito papa Silvestro II, un progetto di ricerca e di insegnamento che nelle parole del cardinale Paul Poupard «è destinato a porre le fondamenta per un vero cambio di mentalità nei confronti della scienza all'interno della Chiesa Cattolica».
Nome dell'ambizioso tentativo è STOQ, Science, Theology, and the Ontological Quest, una sigla internazionale per un progetto triennale che partirà ad ottobre, verrà coordinato dal presidente del Pontificio Consiglio della Cultura Poupard e vedrà coinvolte realtà di respiro transnazionale. Protagoniste dell'iniziativa, almeno inizialmente, tre università pontificie romane, la Lateranense, la Gregoriana e il Regina Apostolorum, supportate economicamente dalla Templeton Foundation, la fondazione creata dal magnate angloamericano John Templeton e oggi la più importante realtà privata impegnata nel dialogo tra scienza e religione.
Scopo del tutto sarà quello di tessere legami fruttuosi tra scienza, filosofia e teologia, incidere sulla percezione del rapporto tra scienza e fede nella Chiesa, nello spirito che il cardinal Poupard ha riassunto così: «Come forma di conoscenza della verità, la Chiesa non può fare a meno della scienza, ma la religione, dal canto suo, può purificare la scienza dall'idolatria dello scientismo e dai falsi assoluti». Ciascuna delle tre università coinvolte svilupperà in particolare un tema: la Gregoriana si occuperà dei problemi di fondazione di una filosofia della scienza e della natura, la Lateranense si dedicherà alla formalizzazione sistematica del rapporto fra discipline scientifiche e umanistiche, l'Ateneo Regina Apostolorum infine prenderà in considerazione i rapporti tra teologia, filosofia e scienze della vita, con particolare attenzione ai risvolti etici.
Oltre ai programmi di studio il progetto prevede la realizzazione di un insieme coordinato di attività e iniziative, tra cui la definizione di programmi congiunti con l'Università di Princeton e la Harvard Divinity School negli Stati Uniti, la possibilità di ottenere un doppio riconoscimento e borse di studio per la realizzazione di tesi dottorali nelle principali università del mondo; l'organizzazione di un convegno internazionale nel novembre 2004, con personalità scientifiche di rilievo per discutere delle questioni di attualità nel rapporto fra scienza e fede; la creazione di nuove pubblicazioni elettroniche e cartacee sui temi del progetto, con speciale attenzione alla presenza di un sito web che permetta lo scambio di informazioni fra studiosi e la cui prima versione, all'indirizzo www.stoqnet.org, ha debuttato ieri sera.

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