AD2000 (July 4th, 2003)
www.ad2000.com
Vatican project on science and religion
How the two can benefit each other
Cardinal Paul Poupard, the President of the Pontifical Council
for Culture, announced the inauguration of a new project to explore
the ties between religious faith and scientific knowledge.
The Cardinal described the project, titled "Science, Theology,
and the Ontological Quest (STOQ)," as a "fundamental
step in the history of relations between the Church and scientific
researchers." It will involve the participation of scientists
and scholars from around the world, under the joint sponsorship
of three pontifical universities: the Lateran, Gregorian, and Regina
Apostolorum. The STOQ project also will involve collaboration with
universities abroad, including the Harvard Divinity School and
Princeton University.
Cardinal Poupard, in presenting the new project to the press in
Rome at a 6 May briefing, said that science and religion can help
each other: "Science can purify religion of error and superstition," while,
in the search for truth, "the Church has nothing to fear from
science."
At the same time, he noted, "religion can purify science
of the idolatry of the scientific approach". He suggested
that the hostility many scientists have felt toward religious faith
in recent generations should now be a thing of the past.
Catholic World News
Totus Tuus (May 16th, 2003)
www.totustuus.it
Stampa: (GWN) Una nuova stagione del dialogo tra scienza e FEDE
Posted by Silvio on Mercoledì, 21 maggio @ 07:00:00 CEST
GWN n.16 GWN Guidato dal Pontificio Consiglio della Cultura, supportato
economicamente dalla Templeton Foundation e realizzato dalla Pontificia
Università Lateranense (PUL), dalla Pontificia Università Gregoriana
(PUG) e dal Pontificio Ateneo Regina Apostolorum (UPRA), è stato
presentato il 6 maggio presso la prestigiosa residenza della Pontifica
Accademia delle Scienze, il progetto STOQ (Science, Theology and
the Ontological Quest- Scienza, Teologia e questioni Ontologiche).
Il cardinale Paul Poupard, Presidente del Pontificio Consiglio
della Cultura, di un progetto ha spiegato che il progetto STOQ «è chiamato
a diventare una pietra miliare nella storia dei rapporti tra la
Chiesa e la Scienza». Esso coincide con «una nuova
stagione del dialogo tra scienza e fede».
«
In effetti - ha commentato Poupard - il Progetto si inserisce in
un clima profondamente cambiato, sia da parte degli scienziati
che da parte della Chiesa cattolica».
«
La Chiesa ha bisogno della scienza - ha sottolineato il cardinale-
e la scienza ha bisogno della religione. La scienza può purificare
la religione dall'errore e dalla superstizione. Come forma
di conoscenza della verità, la Chiesa non può fare
a meno della scienza.
La religione, dal canto suo, può purificare la scienza dall'idolatria
dello scientismo e dai falsi assoluti. ... La scienza ha bisogno
di ricuperare la sua dimensione sapienziale, come spesso ricorda
Giovanni Paolo II, cioè, una scienza alleata con la coscienza,
affinché nel trinomio scienza-tecnologia-coscienza sia servita
la causa del vero bene dell'uomo, di tutto l¹uomo e di
tutti gli uomini».
Il progetto in concreto mira a favorire il confronto di pensiero
tra le chiese e comunità ecclesiali cristiane con il mondo
scientifico. Il suo scopo è di formare personale specializzato
nel campo del dialogo tra scienza e fede, tramite programmi specifici
di studio all¹interno di ogni singola Università. Tali
programmi sono destinati, sia agli studenti di filosofia e teologia
delle facoltà romane, sia a universitari con una solida
formazione scientifica che desiderino una conoscenza approfondita
delle implicazioni filosofiche e teologiche della scienza moderna.
Ciascuna delle tre università svilupperà un area
di ricerca: mentre l¹Università Gregoriana si incentrerà sui
"problemi di una fondazione della filosofia della scienza e della
natura",
l'Università Lateranense si dedicherà alla formalizzazione
sistematica del rapporto fra discipline scientifiche e umanistiche,
usando la neonata disciplina dell¹ontologia formale, con particolare
attenzione ad una "Antropologia per il Terzo Millennio" e
l'Ateneo Regina Apostolorum si dedicherà invece ai "Rapporti
fra Teologia, Filosofia e Scienze della vita", con particolare
attenzione ai risvolti etici, e soprattutto alla bioetica.
Oltre ai programmi di studio, il progetto prevede la realizzazione
di un insieme coordinato di attività e iniziative, tra cui,
la definizione di programmi congiunti con altre Università,
come Princeton, o la Harvard Divinity School, con la possibilità di
ottenere un doppio riconoscimento; borse di studio per la realizzazione
di tesi dottorali nelle principali Università del mondo;
l'organizzazione di un Convegno Internazionale, a Novembre
2004, nel Corso del Secondo Anno Accademico del Progetto, con la
partecipazione di scienziati, teologi e filosofi da tutto il mondo
per discutere insieme su alcune questioni della massima attualità nel
campo del dialogo tra Scienza e Religione; pubblicazioni elettroniche
e cartacee sui temi relativi ai principali argomenti del progetto,
con speciale attenzione alla creazione di un sito web di scambio
di informazione su questioni di scienza e fede.

Noticias Eclesiales (May 15th, 2003)
www.eclesiales.org
Roma: presentan proyecto de investigación y estudio sobre
ciencia y religión
Roma, 15 (NE - eclesiales.org) La ciencia tiene necesidad de recuperar
su dimensión sapiencial. Así lo destacó esta
semana el Cardenal Paul Poupard, Presidente del Consejo Pontificio
para la Cultura, en su intervención en la Universidad Pontifica
Lateranense en el Convenio de Estudios con motivo del milenario
de la muerte del Papa Silvestre II. El encuentro ha sido ocasión
para presentar el Proyecto STOQ (Science, Theology and the Ontological
Quest): un vasto proyecto de investigación y estudio sobre
ciencia y religión en el que intervienen tres Universidades
Pontificias.
Durante su intervención, el Purpurado afirmó que "la
Iglesia reafirma la legítima autonomía de la ciencia
y su aprecio por esta forma eminente del saber humano, reconociendo
también los propios errores cometidos en el pasado". "En
el mundo científico se advierten síntomas de una
inversión en la tendencia de su relación con la religión.
La actitud hostil del cientificismo positivista parece ya pasado
de moda. Los progresos científicos han hecho a la ciencia
más consciente de sus límites, de su insuficiencia",
añadió.
"
La Iglesia tiene necesidad de la ciencia y la ciencia tiene necesidad
de la religión. La Iglesia querría ayudar a los científicos
a evitar la tentación de ofrecer una visión global
del universo y del hombre, marginando otras formas del saber. La
ciencia tiene necesidad de recuperar su dimensión sapiencial,
como recuerda con frecuencia Juan Pablo II, esto es, una ciencia
aliada con la conciencia a fin que el trinomio ciencia-tecnología-conciencia
esté al servicio del verdadero bien del hombre, de todo
el hombre y de todos los hombres".
www.eclesiales.org/portugues/index.html
Roma: apresentado projeto de pesquisa e estudo sobre ciência
e religião
Roma, 15 (NE - eclesiais.org) A ciência tem necessidade de
recuperar sua dimensão sapiencial. Assim destacou nesta
semana o Cardeal Paul Poupard, Presidente do Conselho Pontifício
para a Cultura, em sua conferência na Universidade Pontifícia
Lateranense no Convênio de Estudos com ocasião dos
mil anos da morte do Papa Silvestre II. O encontro foi ocasião
para apresentar o Projeto STOQ (Science, Theology and the Ontological
Quest): um vasto projeto de pesquisa e estudo sobre ciência
e religião do qual participam três Universidades Pontifícias.
Durante sua conferência, o Purpurado afirmou que "a
Igreja reafirma a legítima autonomia da ciência e
seu apreço por esta forma eminente do saber humano, reconhecendo
também os próprios erros cometidos no passado". "No
mundo científico são advertidos sintomas de uma inversão
na tendência de sua relação com a religião.
A atitude hostil do cientificismo positivista parece já passado
de moda. Os progressos científicos tornaram a ciência
mais consciente de seus limites, de sua insuficiência",
acrescentou.
"
A Igreja tem necessidade da ciência e a ciência necessita
da religião. A Igreja gostaria de ajudar os cientistas a
evitar a tentação de oferecer uma visão global
do universo e do homem, marginalizando outras formas de saber.
a ciência tem necessidade de recuperar sua dimensão
sapiencial, como recorda com freqüência João
Paulo II, isto é, uma ciência aliada à consciência
a fim de que a trinômia ciência-tecnologia-consciência
esteja a serviço do verdadeiro bem do homem, de todo o homem
e de todos os homens".
Infopaulinas (May 16th, 2003)
www.paulinas.org.ar
Actualizado el 16 de mayo de 2003
LA IGLESIA TIENE NECESIDAD DE LA CIENCIA Y DE LA RELIGIÓN
Ciudad del Vaticano (Agencia Fides) – “La Iglesia
reafirma la legítima autonomía de la ciencia y su
aprecio por esta forma eminente del saber humano, reconociendo
también los propios errores cometidos en el pasado. En el
mundo científico se advierten síntomas de una inversión
en la tendencia de su relación con la religión. La
actitud hostil del cientificismo positivista parece ya pasado de
moda. Los progresos científicos han hecho a la ciencia mas
consciente de sus límites, de su insuficiencia”. Afirmó ayer
el Card. Paul Poupard, Presidente del Consejo Pontificio para la
Cultura en su intervención en la Universidad Pontifica Lateranense
en el Convenio de Estudios con motivo del milenario de la muerte
del Papa Silvestre II. El Convenio ha sido la ocasión para
presentar el Proyecto STOQ (Science, Theology and the Ontologicla
Quest): un vasto proyecto de investigación y estudio sobre
ciencia y religión en el que intervienen tres Universidades
Pontificias. “La Iglesia tiene necesidad de la ciencia y
la ciencia tiene necesidad de la religión – dijo el
Card. Poupard -. La Iglesia querría ayudar a los científicos
a evitar la tentación de ofrecer una visión global
del universo y del hombre , marginando otras formas del saber.
La ciencia tiene necesidad de recuperar su dimensión sapiencial,
como recuerda con frecuencia Juan Pablo II, esto es, una ciencia
aliada con la conciencia a fin que el trinomio ciencia-tecnología-conciencia
esté al servicio del verdadero bien del hombre, de todo
el hombre y de todos los hombres”. En tal contexto se incluye
en Proyecto STOQ bajo la guía y patrocinio del Consejo Pontificio
para la Cultura que busca sobre todo favorecer la relación
de pensamiento entre las iglesias y las comunidades eclesiales
cristianas con el mundo científico.(AP) (Agencia Fides 13/5/2003
Líneas: 24 Palabras: 315)

National Catholic Reporter (May 9th, 2003)
www.nationalcatholicreporter.org John L. Allen Jr.
Vatican
Correspondent
jallen@natcath.org
“Science, Theology and the Ontological Quest”
The relationship between religion and science has often been tense,
and John Paul II has done much to heal the breach. Most spectacularly,
in 1981 the
pope convened a commission to re-examine the famous Galileo affair. That
commission worked under French Cardinal Paul Poupard, head of the Pontifical
Council for Culture, and delivered its final report on Oct. 31, 1992.
Poupard’s conclusion was blunt. The judges in the Galileo case, he said,
had been “incapable of disassociating faith from an age-old cosmology.” John
Paul responded that the tragic error must be recognized and repented.
The deliberations led by Poupard took place at the Pontifical Academy of
Sciences, located in a charming building within the Vatican gardens called
the Casina
Pio IV, in which a young Mozart once played for the pope. Poupard was back
in that building this week, again talking about religion and science. The
occasion was the launch of a joint project among the Council for Culture
and three pontifical
universities called, quirkily enough, “Science, Theology and the Ontological
Quest,” or STOQ.
The idea behind STOQ is to promote philosophical and theological reflection
on science and faith within the Catholic world, by inserting this discussion
within the “science and religion” series sponsored by the John
Templeton Foundation. This marks the first time Templeton will fund a project
sponsored by the Vatican. Over three years, the foundation will provide $600,000.
The universities are the Gregorian, the Lateran, and Regina Apostolorum.
The Gregorian will offer a new specialization in science and philosophy,
while
the Lateran will cover “anthropology in the third millennium,” and
Regina Apostolorum will offer a new master’s in science and faith focused
on bioethics. Initially, organizers expect some 300-400 students.
Poupard argued that science and religion need one another.
“ Science can purify religion from error and superstition,” he said. “Religion,
for its part, can purify science from the idolatry of scientific knowledge
and from false absolutes.”
Fr. Gianfranco Basti, the scientific director of the project, offered an overview
of its Web site. One of its most charming features is an appeal for dialogue
with “Internet surfers.” It invites cyber-visitors to send comments
on the STOQ project and provides an e-mail address.
Two Americans are on the oversight committee: Cardinal Avery Dulles and Professor
John Russell from the Berkeley Center for Theology and the Natural Sciences.
Infocatho (May 8th, 2003)
http://infocatho.cef.fr
08.05.03 - Lancement du projet STOQ.
Le mardi 6 mai, a été présenté au
Vatican le Projet STOQ (Science, Theology, and the Ontological
Quest), fruit du travail personnel du Pape Jean Paul II dans sa
tentative de dépasser les malentendus nés entre l'Eglise
et la science.
Le projet est aussi le résultat du nouveau climat de dialogue
entre science et religion, actuellement de mode dans le monde.
Le but du projet, présenté par le cardinal Paul Poupard,
Président du Conseil Pontifical de la Culture, est de rapprocher
des zones d'intérêt et d'étude qui, à l'époque
moderne, se sont séparées.
En particulier, les organisateurs du projet tiennent beaucoup à la
possibilité de créer des liens stables et fructueux
entre science, philosophie et théologie, par la création
de programmes adaptés d'étude et de recherche, ayant
pour but d'obtenir un diplôme spécialisé.
Le projet veut former du personnel spécialisé dans
le domaine du dialogue entre science et religion. Etant donné le
nombre élevé des étudiants étrangers,
provenant de tous les pays, qui fréquentent les Universités
romaines, le projet STOQ ne manquera pas d'avoir un vaste effet
au sein de l'Eglise Catholique.
Actuellement, le projet concerne trois Universités Pontificales,
l'Université du Latran, l'Université Grégorienne,
l'Institut " Regina Apostolorum ". Chacune d'elles développera
en particulier un domaine de recherche : l'Université Grégorienne
se concentrera sur la création d'une fondation de la philosophie
de la science et de la nature ; l'Université du Latran se
consacrera aux implications anthropologiques de ce projet, et l'Institut
Regina Apostolorum aux implications éthiques, en particulier
dans le domaine de la bioéthique.
L'on pourra commencer ainsi de nouveaux rapports, non seulement
entre science, philosophie et théologie, mais aussi entre
l'Eglise et la science. De nombreux signes, dans un passé récent,
ont contribué à créer un terrain fertile pour
ce type d'orientation, en particulier le travail considérable
de la commission pontificale sur le Cas Galilée, et l'important
discours prononcé par Jean-Paul II lors de la clôture
des travaux de a commission, le 31 octobre 1992. (source : vis)
Zenit (May 7th, 2003)
www.zenit.org
"Proyecto STOQ", piedra angular para el futuro del diálogo
entre fe y ciencia
Participan la Santa Sede, Universidades pontificias y la Templeton Foundation
CIUDAD DEL VATICANO, 7 mayo 2003 (ZENIT.org).- La Santa Sede,
Universidades Pontificias de Roma y una Fundación se han
unido para lanzar un proyecto sin precedentes que busca promover
el diálogo entre fe y ciencia.
Se trata del "Proyecto STOQ", (Science, Theology and
the Ontological Quest- Ciencia, Teología e Investigación
ontológica), guiado por el Consejo Pontificio de la Cultura.
Apoyada económicamente por la Templeton Foundation, la
iniciativa es realizada por la Universidad Pontificia Lateranense,
por el Ateneo Pontificio Regina Apostolorum y por la Universidad
Pontificia Gregoriana.
El proyecto busca favorecer la relación entre las Iglesias
y comunidades eclesiales cristianas con el mundo científico,
según explicaron sus organizadores en una rueda de prensa
celebrada este martes en la sede de la Academia Pontificia de las
Ciencias, dentro del Vaticano.
Su objetivo es formar personal especializado en el campo del diálogo
entre la ciencia y la fe, mediante programas específicos
de estudio ofrecidos por cada una de las Universidades.
Los programas están destinados ya sea a estudiantes de
filosofía y teología de las facultades de Roma, ya
sea a universitarios con una sólida formación científica,
que desean profundizar en las implicaciones filosóficas
y teológicas de la ciencia moderna.
El proyecto, afirmó en el encuentro con la prensa el cardenal
Paul Poupard, presidente del Consejo Pontificio para la Cultural,
está llamado a convertirse en "una piedra angular en
la historia de las relaciones entre la Iglesia y la ciencia".
Coincide con "una nueva estación del diálogo
entre la ciencia y la fe", insistió, pues "se
enmarca en un clima que ha cambiado profundamente, tanto por parte
de los científicos, como por parte de la Iglesia católica".
"La Iglesia tiene necesidad de la ciencia y la ciencia tiene
necesidad de la religión", añadió.
"La ciencia puede purificar a la religión del error
de la superstición --aclaró--. Como forma de conocimiento
de la verdad, la Iglesia no puede prescindir de la ciencia".
"La religión, por su parte, puede purificar a la ciencia
de la idolatría del cientificismo y de los falsos absolutos",
explicó por otra parte. "La ciencia necesita recuperar
su dimensión sapiencial".
Es decir, sintetizó el purpurado francés, se trata
de hacer una alianza entre ciencia y conciencia para que "el
trinomio ciencia-tecnología-conciencia esté al servicio
de la causa del auténtico bien del hombre, de todo el hombre,
y de todos los hombres".
Cada una de las tres universidades desarrollará un área
de investigación. La Universidad Gregoriana se centrará en
los problemas de la fundación de la filosofía de
la ciencia y de la naturaleza.
La Universidad Lateranense se dedicará a la formalización
sistemática de la relación entre las disciplinas
científicas y humanistas, utilizando la disciplina de la
ontología formal, prestando particular atención a
una Antropología para el tercer milenio.
Por su parte, el Ateneo Regina Apostolorum se dedicará a
las relaciones entre Teología, Filosofía y Ciencias
de la vida, con particular atención a las implicaciones éticas,
es decir, la bioética.
El proyecto prevé iniciativas y programas conjuntos con
otras Universidades, como Princeton, o Harvard Divinity School,
con la posibilidad de ofrecer un doble reconocimiento, así como
becas para realizar tesis doctorales en las principales universidades
del mundo.
Se ha previsto la organización de un Congreso internacional
en noviembre de 2004, en el curso del segundo año académico
del proyecto, con la participación de científicos,
teólogos, y filósofos de todo el mundo sobre ciencia
y religión.
La iniciativa se complementará con publicaciones electrónicas
y en papel sobre los argumentos centrales, así como con
la creación de una página web de intercambio de información
sobre la relación entre ciencia y fe.
Más información en http://www.stoqnet.org.
ZS03050706
Agencia Fides (May 7th, 2003)
www.fides.org
INAUGURAR UN NUEVO CURSO NO SOLO EN LAS RELACIONES ENTRE CIENCIA,
FILOSOFIA Y TEOLOGIA SINO TAMBIEN ENTRE LA IGLESIA Y CIENCIA
Ciudad del Vaticano (Agencia Fides) - Fue presentado ayer en el
Vaticano el Proyecto STOQ (Science,Theology and the Ontological
Quest) fruto del compromiso personal de Juan Pablo II en su intento
de superar los malentendidos surgidos entre Iglesia y ciencia.
El proyecto es también el resultado del nuevo clima de diálogo
entre ciencia y religión que existe actualmente en todo
el mundo. El objetivo del proyecto, ilustrado por Su Eminencia
el Cardenal Paul Poupard, Presidente del Consejo Pontificio de
la Cultura, es el de acercas áreas de intereses y estudios
que, en la época moderna, se han sido separando. En particular,
los organizadores del proyecto tienen mucho interés en la
posibilidad de establecer lazos estables y profundos entre ciencia,
filosofía y teología, mediante la creación
de programas de estudio e investigación, tesis para obtener
un diploma especializado. El proyecto pretende formar personal
especializado en el campo del diálogo entre ciencia y religión.
Dado el elevado número de alumnos extranjeros, provenientes
de todos los países, que frecuentan las universidades romanas,
el proyecto STOQ tendrá una gran efecto en toda la Iglesia
Católica.
Actualmente el proyecto incluye a tres Universidades Pontificias:
La Universidad Pontificia Lateranense (PUL), la Universidad Pontificia
Gregoriana (PUG), el Ateneo Pontificio Regina Apostolorum (UPRA).
Cada una de las tres universidades desarrollará un área
particular de investigación: mientras la Universidad Gregoriana
se centrará en la creación de una fundación
de la filosofía de la ciencia y la naturaleza, la Universidad
Lateranense se dedicará a las implicaciones antropológicas
de este proyecto y el Ateneo Regina Apostolorum a las éticas
(en particular de bioética).
Es convicción del Presidente del Consejo Pontificio de
la Cultura que se pueda inaugurar un nuevo curso no solo en las
relaciones entre ciencia, filosofía y teología, sino
también entre Iglesia y ciencia. Muchas señales en
un pasado reciente han contribuido a crear el terreno fértil
para este tipo de orientación. (AP) (Agencia Fides 7/5/2003)
Vatican Radio (May 6th, 2003)
AVVICINARE SEMPRE PIU’ LE POSIZIONI TRA SCIENZA
E FEDE, OBIETTIVO DI GIOVANNI PAOLO II CHE SI CONCRETIZZA IN UNA
INIZIATIVA GUIDATA
DAL CARDINALE PAUL POUPARD:
IL PROGETTO STOQ
- A cura di Giovanni Peduto -
Il cardinale Paul Poupard, presidente del Pontificio Consiglio della
cultura, presenta oggi alle 15.30 il Progetto Stoq (Science, Theology
and the Ontological Quest) in una conferenza stampa nella Casina
Pio IV, sede della Pontificia Accademia delle Scienze, in Vaticano.
Il progetto Stoq è frutto dell’impegno personale di
Giovanni Paolo II nel tentativo di superare i malintesi sorti tra
la Chiesa e la scienza. E’ anche il risultato del nuovo clima
di dialogo tra scienza e religione, in atto in tutto il mondo. Più concretamente,
la celebrazione del Giubileo degli Scienziati, il 25 maggio 2000,
può essere ritenuta il punto di partenza del Progetto Stoq.
Lo scopo del Progetto è quello di avvicinare aree di interesse
e di studio che, nell’epoca moderna, sono venute separandosi.
In particolare, sta a cuore degli organizzatori del Progetto la possibilità di
istituire legami stabili e fruttuosi tra scienza, filosofia e teologia,
mediante la creazione di appositi programmi di studio e di ricerca,
tesi al conseguimento di un diploma specializzato. Il Progetto intende
formare personale specializzato nel campo del dialogo tra scienza
e religione. Dato l’elevato numero di alunni stranieri, provenienti
da tutti i Paesi, che frequentano le università romane, il
Progetto Stoq non mancherà di avere un vasto effetto all’interno
della Chiesa.
Attualmente il Progetto, guidato dal cardinale Paul Poupard, coinvolge
tre università pontificie romane, la Pontificia Università Lateranense
(Pul), la Pontificia Università Gregoriana (Pug), il Pontificio
Ateneo Regina Apostolorum (Upra) e, nella sua fase iniziale, è supportato
economicamente dalla Templeton Foundation.
Ciascuna delle tre università svilupperà in particolare
un’area di ricerca: mentre l’Università Gregoriana
si incentrerà sui problemi di una fondazione della filosofia
e delle scienze della natura, l’Università Lateranense
si dedicherà piuttosto ai risvolti antropologici di questo
progetto e l’Ateneo Regina Apostolorum ai risvolti etici (in
particolare di bioetica).
E’ convinzione del cardinale Poupard che si possa inaugurare
un nuovo corso non soltanto nei rapporti tra scienza, filosofia e
teologia, ma anche tra la Chiesa e la scienza. Molti segnali nel
passato recente hanno contributo a creare il terreno per questo tipo
di orientamento. In particolare, ricordiamo il lavoro della Pontificia
Commissione di Studio del Caso Galilei, presieduta dallo stesso cardinale
Poupard, e l’importante discorso pronunciato da Giovanni Paolo
II alla chiusura dei lavori della Commissione, il 31 ottobre 1992.
|